Titolo Proprio: Pulcino di oca (Anserculus cum oenanthe aquatica)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Uccello
Identificativo: 35 [3] 16-A III.29
Collocazione: p. 103
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F336(GOOSE)
Datazione Stimata: 1603
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 14,7 x 14,8
Tag: oca, Valeriano, Plinio, Alciato

Descrizione:

Le oche possono avere dimensioni, becco e piumaggio leggermente diversi. Vicino ad una pianta di crescione, viene rappresentata un'Oca ancora giovane, di piccole dimensioni, dal becco corto e il piumaggio grigio piuttosto che bianco. Sebbene dell'Oca non esistano veri geroglifici, Aldrovandi riporta diversi simboli di cui scrive Valeriano: l’Oca che pascola è simbolo della rovina perchè nulla nuoce maggiormente ai campi coltivati o ai prati quanto l’introdurvi oche al pascolo; ribaltando Plinio che ne fa utili custodi, ne fa piuttosto un simbolo della delazione, in quanto fa molto chiasso ma in realtà non reca danno alcuno, al contrario del cane che non solo abbaia ma anche morde. Infine l’oca può essere geroglifico del cattivo poeta, sia per il suo strepito, sia perché non si solleva mai da terra. Per questo motivo Andrea Alciato paragona Bacchilide, mediocre poeta, all’oca, mentre al contrario Pindaro viene paragonato al nobile Falcone

Note:

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Bibliografia:

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